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Appello alle mamme da una mamma
(17 maggio 2008)

(di Cristina Piccinno)





Appello alle mamme da una mamma

Non basta, dire semplicemente che i bambini o i propri figli sono la cosa più bella della vita, come non basta metterli solo al mondo.
E’ da qui che un genitore abbraccia, pienamente, il suo ruolo, svolgendolo a 360° con tutte le sue forze e con tutto quel amore vivo e inossidabile che farà crescere il proprio figlio, sano e forte, per affrontare il mondo esterno.
Un mondo che, come ben sappiamo, riserva tante sorprese.
Sorprese, la cui apparenza potrebbe ingannare chiunque, in primis coloro che, ancora, non sanno come gira il mondo, non hanno appreso il senso della vita, non riescono a distinguere il bene dal male, o, il semplice gioco dal vizio.
Viviamo in un mondo in cui i nostri occhi e le nostre menti sono assaltate da una sfilza di trappole, messe in commercio, nonostante la loro natura.
Vediamo bambini raggirati da un nemico sempre in agguato, pronto a catapultarli nel mondo della perversione, rubare loro l’innocenza, spegnere la fiamma del loro candore e, sopprimere la purezza del loro gioco.
Un insieme di tattiche ottenute proprio dai mezzi più vantaggiosi, ma poco sicuri, come Internet, il cui potenziale smisurato, induce i più piccoli a precipitare, involontariamente, per una scarsa conoscenza, nel baratro corrotto.
Molti di noi desiderano e vogliono salvaguardare la vita dei bambini, proteggerli lottare per loro e, osservare da vicino questo “neo” che infastidisce la nostra società.
Proprio come ha fatto una mamma che ha voluto rendere il suo pensiero di dominio pubblico…


Questa è rivolta a tutte le mamme.
Sicuramente, tutti i nostri figli, o la maggior parte, andranno in edicola a comprare il giornalino, la raccolta che a loro piace, sanno quello che vogliono e lo chiedono.
Secondo voi, è giusto che un bambino arrivi in edicola per comprare “ Topolino” e, si trovi davanti agli occhi i giornali pornografici con tanto di immagini e tanto di titoli?
Ma a cosa pensiamo, quando ci alziamo la mattina?
Solo a cosa cucinare per i nostri figli?
E’ questa violenza che viene loro sbattuta in faccia?
Perché di violenza si tratta, quando si va a toccare l’innocenza di un bambino che ha il santo diritto si esserlo, senza essere intaccato dalle cose dei grandi, che sono poi gli educatori dei bambini stessi.
Ognuno si tenga per sé i propri vizi, il bambino non è tenuto a farne parte , perché anche l’adulto, quando va in edicola, sa quello che vuole e lo chiede, senza tenere necessariamente esposta quel tipo di merce.
Non c’è nessuna legge che vieti l’esposizione di questo materiale, però, care mamme, il mio invito è questo: non comprate presso le edicole che danno spazio a questa vergogna.

Una mamma


Il tabacchino, il regno dei vizi
Ultimamente, la tabaccheria è diventata un luogo di ritrovo più frequentata dei bar, parlo anche delle ricevitorie, perché intendo focalizzare l’attenzione su questa ultima mania: “ Il gratta e vinci”.
Grattano tutti, vecchi, giovani, donne, ma che sia arrivata ai bambini è una cosa scandalosa.
Ho visto bambini di scuola media che comprano i biglietti con le probabili vincite di 1.000.000 € e più. Ma, ammesso che vincano, a loro cosa servono i soldi?
Ma la domanda non è questa; chi dà loro l’esempio?
Sono i genitori, coloro che non dovrebbero neanche dare l’esempio del fumo e, non si vergognano quando si recano al tabacchino per comprare le sigarette o a spendere tanti soldi per tentare la fortuna che, a volte, ti dà l’illusione di vincere qualcosa, ma che, spesso, mi abbandona,
Quando inizi a vincere, però, sei ben lontano dal recuperare ciò che hai perso in precedenza.
Purtroppo, è questo il messaggio che viene dato ai nostri figli!
Adorare il denaro più di ogni altra cosa.
Non basta la televisione che ci tartassa di giochi e vincite milionarie, dove l’unico obiettivo, sudato sette camicie, è il denaro.
La tv distruggele nostre menti, ma noi dobbiamo combattere quest’idoli sbagliati, cominciando a dare l’esempio ai nostri figli, a far capire loro che i guadagni facili non esistono.
Il tabaccaio dice: “ Consumare davanti ai bambini, sta diventando una cosa grave”.


Resterei delle ore a guardar giocare i bambini, in cortile
E se chiudo gli occhi, riesco anche a rivivere in quelle voci, la spensieratezza, di quando anch’io ero bambina; quando il gioco era fatto di poche cose: tappi, biglie, un pallone sgonfio o di sola fantasia.
Ci teneva in strada ore a consumare la nostra fanciullezza.
Un salto, una capriola, poi una corsa e, rotolarsi per terra… E’ libertà pura! Una libertà non ancora “ toccata” dalla vita!
Care mamme, non sottrate ai vostri bambini, una felicità cosi grande e irripetibile, quale è il gioco.
Dato quanto è più possibile.
Chiediamo alle loro insegnati di assegnare neno compiti, c’è tutta una vita per imparare, mentre il gioco ha proprio vita breve.
Quante volte avrete visto donne in macchina, sedute accanto al posto di guida, con in braccio un figlio anche molto piccolo?
Vi siete, però, mai immaginato la fine che farebbe quel figlioletto, in caso di una frenata anche piccola?
Se il bambino non sbalza fuori dalle braccia della madre, sarà comunque schiacciato contro il parabrezza dal peso del suo corpo.
Ma ci vuole una laurea per capire che quella posizione è pericolosissima per il figlio a cui tu stessa hai dato la vita?
O credi che non possa succedere?
Ti costa tanto andare a sederti dietro, se proprio non ti trovi nella tua macchina, dove, per forza, dovrai avere il seggiolino adatto per far viaggiare un bambino, secondo le norme che vigono in questo settore?
Spero tanto che le forza dell’ordine facciano tante multe per quanti bambini viaggiano sul sedile anteriore della macchina, fra le braccia della madre, braccai che diventano una macchina della morte.

Una mamma

I bambini imparano ciò che vivono
Se il bambino viene criticato,
impara a condannare.
Se vive nell’ostilità,
impara ad aggredire.
Se vive deriso,
impara la timidezza.
Se vive vergognandosi,
impara a sentirsi colpevole.
Se viene trattato con tolleranza,
impara ad essere paziente.
Se vive nell’incoraggiamento,
impara la fiducia.
Se vive nell’ approvazione,
impara ad apprezzare.
Se vive nella lealtà,
impara la giustizia.
Se vive con sicurezza,
impara ad avere fede.
Se vive volendosi bene,
impara a trovare,
amore ed amicizia nel mondo.
(tradotta dall’inglese della dott. Eva Lewin)

Maglie, 17 maggio 2008


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