Ora puoi dare nuova vita alla realtà in cui vivi

Questo è possibile a seguito della riforma del titolo V della Costituzione che all'art. 8 (ultimo comma ) ha sancito nel 2001 che "Stato, regioni, provincia, città metropolitane, e comuni favoriscono l'autonoma iniziativa dei cittadini singoli o associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale sulla base del principio di sussidiarità."
Il testo, in pratica non stabilisce solo una nuova posizione ideale dei cittadini di fronte allo Stato,ma rappresenta uno strumento concreto per far funzionare le cose grazie al concorso ed all'azione autonoma dei cittadini. Pulire un parco, vigilare sulla qualità di un ospedale, sulla sicurezza di prodotti e servizi, mettere in mora un'amministarzione inadempiente,abbattere le barriere architettoniche di una strada e tante altre inziative, che i cittadini fanno per migliorare la vita di tutti, non costituiscono più azioni improprie da colpire con sanzioni ma, anzi, essendo esse di interesse generale, devono, come tali, essere favorite ed aiutate dalle istituzioni.
Il compito di garantire la cura dei beni comuni ed il rispetto dei diritti fondamentali viene attribuito ora anche ai cittadini soprattutto quando le istituzioni sono inadempienti. Non solo essi possono ora attivarsi "autonomamente" per tutelare l'interesse generale senza che la pubblica amministrazione lo autorizzi a farlo ma, addirittura, essa deve aiutarli in uno spirito di "sussidiarità circolare".
Le iniziative menzionate sono "pane quotidiano" per tutte quelle organizzazioni che, in vario modo, appartengono al vasto mondo della cittadinanza attiva italiana. Ormai da anni nel nostro paese, una pluralità di soggetti civili esercita funzioni di interesse pubblico che, tradizionalmente, erano considerate prerogative dello Stato.