Il bilancio partecipativo
(ottobre 2005)
(di Domenico Panarese)
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Ho appena appreso con gioia che anche il nostro Comune ha voluto promuovere il “ bilancio partecipativo “ nel pieno rispetto dei suoi cittadini.
Si tratta di una democratica e notevole occasione che ci viene offerta in quanto la nostra Maglie potrà diventare davvero una “casa comune“ da tutelare e gestire con la guida dei nostri amministratori.
L’obiettivo è quello di mettere a disposizione dei cittadini strumenti nuovi, da affiancare a quelli tradizionali, aventi un linguaggio ed una struttura semplice, capaci di comunicare, informare e far crescere la partecipazione di tutti nelle scelte politiche. Partecipare vuole quindi dire essere parte attiva di un processo che parte dall’acquisizione delle informazioni, dalla consapevolezza dei problemi per arrivare all’elaborazione condivisa delle proposte da attuare.
Il bilancio partecipativo è una delle forme di partecipazione in cui è possibile incidere sulla destinazione delle limitate risorse finanziarie pubbliche e, pertanto, sulle priorità da asseganre agli interventi ed opere pubbliche, ma è anche il luogo in cui analizzare il difficile contesto economico nazionale che stiamo vivendo .
La prima parte del processo, che avverrà nell’assemblea comunale il giorno 27 c.m. presso la sala consigliare, vedrà la partecipazione di associazioni, di cittadini e delle consulte comunali. Credo che ai partecipanti potrebbe essere fornita una base conoscitiva il più possibile approfondita e che ci possa essere un questionario, utile a definire le dimensioni della partecipazione.
Penso, infine, che al termine verrà elaborato un documento di sintesi contenente le richieste dei cittadini e dei diversi soggetti, oltre le priorità suggerite per gli interventi pubblici.
Una seconda fase, da svolgersi nella primavera prossima, vedrà i cittadini ed i gruppi organizzati riuniti nuovamente in assemblea per verificare lo stato di attuazione o il raggiungimento degli obiettivi che erano stati concordati ed assunti nel bilancio di previsione.
Un ciclo di miglioramento continuo in cui il cittadino si sente partecipe e non solo promotore o, peggio, il destinatario finale di decisioni preconfezionate.
Mi voglio augurare, per una sentita vitalità della nostra cara città, che tutti noi vogliamo e sappiamo dare con la nostra partecipazione, un impulso nuovo anche perché non si dovranno sentire più rivolgere critiche negative ai nostri amministratori che ci offrono ora la possibilità di condividere le scelte che “ in comune “ sapremo dare alla nostra Maglie.
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