E la nostra salute? (novembre 2005)
(di Domenico Panarese)
 |
Sento il bisogno di rivolgere una domanda importante ai nostri amministratori ed ai miei concittadini ed in particolare ai consiglieri responsabili della Commissione Territorio che ha dato, all’unanimità, un parere negativo all’installazione di un’antenna della Wind sull’ex inceneritore per salvaguardare l’incolumità dei magliesi. Al riguardo dobbiamo un sentito ringraziamento anche al sig. Russo capo dell’apposito “Comitato contro l’installazione” costituitosi appositamente.

L'ex inceneritore di Maglie
Vogliamo accertarci se le cosiddette polveri sottili (PM10), che a causa dell’ intenso traffico automobilistico respiriamo ogni giorno specialmente nel centro storico, come via Trento e Trieste, superano di molto il livello di guardia? Chi in coscienza e con onestà intellettuale si sta prendendo la responsabilità di tacere per non accendere un’ingiustificata reazione dei commercianti?
Credo che abbia ragione l’encomiabile assessore al traffico Gianni Peyla del Comune di Lecce, che a muso duro risponde in questi giorni al presidente dell’associazione del centro storico Guacci il quale, a nome dei commercianti si è opposto contro un’eventuale chiusura al traffico del centro storico a causa dell’allarme smog, quando afferma: “Mi preoccupa molto che qualcuno arrivi a dire che è più importante l’economia di una città, gli affari, della salute dei cittadini.”
A tal riguardo ho chiesto, per dovere di cittadino, al nostro asessore dr Tronci, responsabile della qualità della vita, se il Comune possiede un progetto esecutivo per monitorare, almeno il centro storico, sulle conseguenze dell’intenso traffico veicolare. A seguito di una risposta insoddisfacente ho rivolto analogo quesito alla Provincia di Lecce la quale ha anch’ essa parlato di costi che si dovrebbero affrontare per la rilevazione del probabile inquinamento dell’aria.
Mi rimaneva allora di rivolgermi all’assessore all’ecologia della Regione Michele Losappio facendo presente che, oltre che magliese, tenevo pure a sentirmi orgoglioso come pugliese. Finalmente la risposta è stata positiva in quanto è stato dato incarico al dirigente dell’ ARPA di monitorare il nostro centro storico per la durata di trenta giorni.
Mi domando “I commercianti non si sentiranno più tranquilli intimamente se si potesse conoscere il grado di un eventuale eccessivo inquinamento e, nel caso negativo, quanti passanti, potendo ammirare le loro vetrine, si sentirebbero sollecitati di entrare nel negozio per acquistare quanto non avrebbero potuto avere la possibilità di vedere se fossero passati velocemente in auto ? “
Veniamo pure incontro ai loro legittimi interessi cercando di creare alcuni parcheggi a raso, attigui al centro storico. Una soluzione deve comunque essere cercata dai signori responsabili del temuto danno ambientale così come vuole l’abbondante normativa relativa alla compromissione dell’ambiente dovuto a negligenza o imperizia.
|