La Carta della Qualità dei Servizi (marzo 2006)
(di Domenico Panarese)
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E' uno strumento di garanzia per il cittadino consumatore che presenta alcuni standard generali di qualità dei servizi, definiti dalla stessa azienda.
In antecedenza era chiamata semplicemente "carta dei servizi" ed era intesa da molte aziende semplicemente come una formalità ad una prescrizione regolamentare e non come occasione impegnativa con i molti soggetti coinvolti, come è stata ultimamente prevista nella direttiva del 1994.
Putroppo si è dimostrato che la gran parte dei consumatori ed utenti ha una scarsissima informazione e consapevolezza riguardo l'esistenza ed i contenuti delle carte dei servizi.
Le fasi di definizione, attuazione e verifica periodica delle carte della qualità possone essere importanti per
- coinvolgere e responsabilizzare gli operatori delle aziende e gli stessi cittadini consumatori e le loro associazioni;
- migliorare la qualità e l'efficienza dei servizi forniti, riducendo le possibili cadute di tipo autoreferenziale.
Ma sopratutto il monitoraggio della carta dei servizi si manifesta tanto più produttivo quanto più basato sul corretto impegno sia dei dipendenti che degli operatori dell'azienda, sia degli stessi cittadini consumatori.
Rilanciare la politica delle carte di qualità è possibile, se esiste l'impegno delle istituzioni pubbliche, aziende, enti, consumatori ed organi di informazione.
«... un singolo cittadino da solo non può fare alcunché...», «per cambiare bisogna conoscere qualcuno...», «... il mio problema è troppo piccolo e contingente, perché possa essere preso in considerazione da qualcuno...», «non conosco i problemi e poi non ho tanto tempo a disposizione e, perciò, è meglio delegare il caso as una associazione apposita...».
La Costituzione italiana, però, con l'articolo 118, nell'ultimo comma, ha introdotto una novità per la tutela dei diritti dei cittadini la quale recita: "Stato, Regioni, Provincie, Città metropolitane e Comuni favoriscono l'autonoma iniziativa di cittadini singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale sulla base del principio di sussidiaretà."
Le novità apportate sono importanti. Infatti, non solo il cittadino può agire "autonomamente" di propria iniziativa, ma, quando si attiva, le pubbliche amministrazioni "devono aiutarlo".
Il compito di garantire la cura dei beni comuni ed il rispetto dei diritti fondamentali viene attribuito anche ai singoli cittadini quando le istituzioni sono inadempienti e le leggi non vengono attuate.
La carta dei servizi dell'Assessorato alla Sanità della Regione Toscana prevede, ad esempio, che all'utente che non viene visitato entro i quindici giorni previsti come tempo massimo, vengano risarciti venticinque euro. Egualmente però, quando l'assistito non si presenti entro il giorno fissato per la visita, senza avvisare almeno quarantotto ore prima, dovrà lui stesso versare detta somma, avendo privato altri della visita.
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