
In occasione dei convegni, relativi alla situazione stagnante di un Salento che vorrebbe uscire dalle stoppie nelle quali si sente insabbiato, sento ripetutamente concludere da rappresentanti di Regione e Provincia che la condizione indispensabile è quella di fare "sistema" per mettere insieme le varie sinergie operanti nel territorio.
E questa necessità appare ed è indiscutibilmente quanto mai necessaria. Allora mi chiedo quali persone o quali enti devono sentirsi per primi impegnati per passare dalle parole ai fatti.
Cosa si aspetta per uscire dalla atavica cultura assistenzailistica della deleteria Cassa del Mezzogiorno e chiamare a raccolta attorno ad un tavolo operativo i rappresentanti dei vari settori (confartigianato, federcommercio, federindustriali, sanità, infrastrutture, ecc.) per contribuire a formare un programma quinquennale, sostenuto da un pratico progetto esecutivo che racchiuda le varie esigenze e prospettive da presentare al governo da parte di tutti i nostri deputati?
Possiamo continuare a disperderci dietro il famoso contributo in denaro che costituisce un elemento isolato e contingente?
Nell'attuale momento di crisi economica la tempestività nell'attuazione della proposta potrebbe infindere una necessaria dose di fiducia per l'avvenire.