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Home->Eventi->Domenico Panarese, quadri e ceramiche, mostra (12-13/02/2011)
Domenico Panarese, quadri e ceramiche,
Mostra delle opere realizzate presso il suo studio
Maglie, 12 e 13 febbraio 2011
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Sabato 12 e domenica 13 febbraio 2011, con orario sabato 16-20 e domenica 10-12.30 e 15-19, si svolge una mostra dedicata a Domenico Panarese, uomo di grandi virtù che all'impegno civile affiancava la sua vocazione artistica di alto livello, come testimoniato dai critici d'arte.
La mostra si svolge presso il suo studio in via Donato Garzia (alle spalle della banca CREDEM) e sarà esposta quasi tutta la produzione artistica del magliese scomparso recentemente.
Recensione del Prof. Giorgio Tomaso Bagni da Treviso, sull'opera pittorica di Domenico Panarese
La svolta, nella storia dell’arte, rappresentata dalla nascita e dall’affermazione dell’astrattismo va considerata quale autentica pietra miliare dell’evoluzione della cultura e del pensiero umano. L’Arte viene svincolata (definitivamente) da ogni obbligo antico di riproduzione o di imitazione del reale: l’Artista, seguendo e confermando le intuizioni di pensatori come Wilhelm Worringer, può sentirsi finalmente e totalmente libero, rinnovato demiurgo, in grado di creare e trasmettere un messaggio del tutto autonomo.
Domenico Panarese si presenta quale astrattista di indiscutibile livello; e le sue opere, così ricche di geometrie, di efficacissime tensioni cromatiche, di vivacità nella composizione di linee e pesi, vanno esaminate, analizzate e finalmente percepite con attenzione particolare.
Alla base di ogni realizzazione artistica e di ogni esperienza estetica resta infatti sempre l’Uomo: l’Uomo pittore o scultore, poeta o architetto; l’Uomo con la propria personalità, la propria sensibilità, il proprio “vissuto”. Ed ogni opera dell’Artista (e, forse, in misura maggiore nel caso dell’astrattista) viene così ad essere la dinamica risultante di stimoli, tensioni, “ispirazioni” direttamente derivanti da questa ricca sfera interiore.
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L’elaborazione dell’opera d’Arte, e questo va sottolineato particolarmente nell’impostazione stilistica di Panarese, può allora scindersi in due fasi: un primo momento puramente creativo (diretto, gestuale, istintivo, quasi irrazionale), seguito, o talvolta addirittura compenetrato, da un momento di rielaborazione razionale, da una sorta di filtro mentale, da una ricerca formale.
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La ricerca di Domenico Panarese si condensa allora nell’elaborazione del Contenuto e nel perfezionamento della Forma. Nell’astrazione di Panarese rileviamo una consapevole e costante intensità di significati: i suoi lavori sono sempre lucidamente “pensati”. Ma immediatamente l’Idea, frutto e sintesi talvolta sofferta dell’esperienza interiore dell’Artista, viene tradotta nel linguaggio coerente dello Stile, diviene realizzazione estetica e può pertanto divenire Messaggio, espressione compiuta, razionalmente corretta e completa.
Giustamente, quindi, Domenico Panarese riserva particolare cura per gli aspetti tecnico e compositivo: solo attraverso questa attenzione costante, attraverso questa rielaborazione delicatissima e precisa, è possibile coordinare ed organizzare l’emozione, il ricordo, la tensione espressiva: per giungere, con la loro sintesi equilibrata, all’efficacia ed all’unitarietà che da sempre caratterizzano la compiuta opera d’Arte
Giorgio Tomaso Bagni
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