Aggiornato il 17-05-2012 alle 22.20
Ritorna alla pagina iniziale

Home
Primo Piano
Eventi
Sport
Agorà Magliese
Servizi al cittadino
Turismo e territorio
Vetrine e Shopping
News
Spalti Giallorossi
Vivi Maglie: il portale di Maglie (Lecce)
TURISMO e TERRITORIO
- Visitare Maglie
- Manifestazioni: sagre, fiere e riti religiosi
- Storia di Maglie
- Tradizioni magliesi
- Altre informazioni

ASSOCIAZIONI
- Pro Loco UNPLI Maglie
- FRATRES Maglie
- LILT delegazione di Maglie
- Associazione Politico Culturale "Biblioteca di Sarajevo"
- Altre

LINK MAGLIESI
- Comune di Maglie
- USD A. Toma Maglie
- Museo Civico di Paleontologia e Paletnologia di Maglie
- Circolo Tennis Maglie
- AUSL LE Azienda Unità Sanitaria Locale di Lecce

VIVI
- Sagre, Fiere e Riti religiosi
- Sfondi: Maglie sul tuo desktop
- Webcam. uno sguardo su Maglie (servizio sperimentale non sempre attivo)
- Bioritmi: calcola il tuo bioritmo

Google
Cerca con Google

Scrivi a viviMaglie: vivimaglie@cliomg.it

E' vietata qualsiasi riproduzione anche parziale del contenuto delle pagine del portale viviMaglie. Tutti i diritti sono riservati. Leggi le note.

In applicazione della legge n. 62 del 07.03.2001, si indica quanto segue: Il presente sito viene aggiornato ad intervalli irregolari.

viviMaglie non è collegato ai siti recensiti e non è responsabile del loro contenuto





Home->Eventi->Domenico Panarese, quadri e ceramiche, mostra (12-13/02/2011)

Domenico Panarese, quadri e ceramiche,
Mostra delle opere realizzate presso il suo studio
Maglie, 12 e 13 febbraio 2011

Facebook condividi questa notizia



Sabato 12 e domenica 13 febbraio 2011, con orario sabato 16-20 e domenica 10-12.30 e 15-19, si svolge una mostra dedicata a Domenico Panarese, uomo di grandi virtù che all'impegno civile affiancava la sua vocazione artistica di alto livello, come testimoniato dai critici d'arte.
La mostra si svolge presso il suo studio in via Donato Garzia (alle spalle della banca CREDEM) e sarà esposta quasi tutta la produzione artistica del magliese scomparso recentemente.

Recensione del Prof. Giorgio Tomaso Bagni da Treviso, sull'opera pittorica di Domenico Panarese
La svolta, nella storia dell’arte, rappresentata dalla nascita e dall’affermazione dell’astrattismo va considerata quale autentica pietra miliare dell’evoluzione della cultura e del pensiero umano. L’Arte viene svincolata (definitivamente) da ogni obbligo antico di riproduzione o di imitazione del reale: l’Artista, seguendo e confermando le intuizioni di pensatori come Wilhelm Worringer, può sentirsi finalmente e totalmente libero, rinnovato demiurgo, in grado di creare e trasmettere un messaggio del tutto autonomo.
Domenico Panarese si presenta quale astrattista di indiscutibile livello; e le sue opere, così ricche di geometrie, di efficacissime tensioni cromatiche, di vivacità nella composizione di linee e pesi, vanno esaminate, analizzate e finalmente percepite con attenzione particolare.
Alla base di ogni realizzazione artistica e di ogni esperienza estetica resta infatti sempre l’Uomo: l’Uomo pittore o scultore, poeta o architetto; l’Uomo con la propria personalità, la propria sensibilità, il proprio “vissuto”. Ed ogni opera dell’Artista (e, forse, in misura maggiore nel caso dell’astrattista) viene così ad essere la dinamica risultante di stimoli, tensioni, “ispirazioni” direttamente derivanti da questa ricca sfera interiore.
L’elaborazione dell’opera d’Arte, e questo va sottolineato particolarmente nell’impostazione stilistica di Panarese, può allora scindersi in due fasi: un primo momento puramente creativo (diretto, gestuale, istintivo, quasi irrazionale), seguito, o talvolta addirittura compenetrato, da un momento di rielaborazione razionale, da una sorta di filtro mentale, da una ricerca formale.
La ricerca di Domenico Panarese si condensa allora nell’elaborazione del Contenuto e nel perfezionamento della Forma. Nell’astrazione di Panarese rileviamo una consapevole e costante intensità di significati: i suoi lavori sono sempre lucidamente “pensati”. Ma immediatamente l’Idea, frutto e sintesi talvolta sofferta dell’esperienza interiore dell’Artista, viene tradotta nel linguaggio coerente dello Stile, diviene realizzazione estetica e può pertanto divenire Messaggio, espressione compiuta, razionalmente corretta e completa.
Giustamente, quindi, Domenico Panarese riserva particolare cura per gli aspetti tecnico e compositivo: solo attraverso questa attenzione costante, attraverso questa rielaborazione delicatissima e precisa, è possibile coordinare ed organizzare l’emozione, il ricordo, la tensione espressiva: per giungere, con la loro sintesi equilibrata, all’efficacia ed all’unitarietà che da sempre caratterizzano la compiuta opera d’Arte

Giorgio Tomaso Bagni
.
<< torna indietro