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COME DONARE
I dati sono stati estratti dal sito del gruppo Fratres di Campi di Bisenzio (FI)

L'età per donare è compresa tra 18 e 65 anni; il limite superiore può essere posticipato a discrezione del medico. Per la prima donazione il limite superiore dovrebbe essere di 60 anni, anche in questo caso posticipabile dal medico.

La legge prevede il rimborso della giornata lavorativa e la copertura previdenziale per un massimo di 4 donazioni all'anno (di qualunque tipo). Per ogni tipo di donazione tutto il materiale utilizzato è "usa e getta"; il donatore non corre alcun rischio di contrarre malattie infettive a causa della donazione.

Gli esami:
Gli esami di laboratori che sono eseguiti su tutti i donatori sono:
- determinazione del gruppo sanguigno: solo per la prima donazione, può essere A, B, AB o Zero, Rh positivo o negativo;
- test di Coombs: ricerca l'eventuale presenza (test positivo) nel plasma del donatore di anticorpi anti-globuli rossi che possono distruggere i globuli rossi del paziente.
- es. emocromocitometrico: questo esame determina il numero di globuli rossi, di globuli bianchi e di piastrine e l'emoglobina (Hb) ossia la proteina, contenuta nei globuli rossi, che trasporta l'ossigeno a tutti i tessuti corporei e serve a rivelare una eventuale anemia.
- ferro: atomi di ferro sono legati alle molecole di emoglobina e sono indispensabili per il trasporto dell'ossigeno e per altre funzioni cellulari; il dosaggio del ferro è poco utile in quanto è variabile a seconda degli alimenti assunti nelle ore precedenti.
- ferritina: questa proteina è associata al ferro depositato nei tessuti e diminuisce quando questo deposito è troppo basso.
- transferrina: è la proteina che trasporta il ferro nel sangue; generalmente è più elevata quando c'è carenza di ferro.
- transaminasi (ALT e AST): sono enzimi contenuti nelle cellule del fegato, aumentano in caso di danno epatico, ma anche dopo sforzi fisici, assunzione di quantità eccessive di alcoolici, alimentazione disordinata, dopo una banale influenza. Poichè molte malattie trasmissibili col sangue provocano un'alterazione della funzione epatica è stato disposto per legge di accettare alla donazione solo soggetti con valori di transaminasi bassi (ALT inferiore a 44 U/l). In caso di riscontro di valori di transaminasi superiori alla norma è necessario sospendere le donazioni ed eseguire dei controlli periodici della funzionalità epatica; sono richiesti due controlli consecutivi negativi eseguiti ad intervalli mensili per poter donare nuovamente in occasione del terzo controllo. Quando i valori persistono alterati il medico del Centro Trasfusionale consiglia accertamenti più approfonditi che generalmente vengono predisposti dal Centro stesso.
- gammaGT: è un altro enzima che presenta valori elevati in caso di alterata funzione del fegato; in particolare aumenta dopo abbondanti assunzioni di bevande alcooliche.
- PT e PTT: sono indici di coagulazione, presentano valori alterati (aumentati) nelle malattie del fegato.
- funzionalità renale: creatininemia ed azotemia presentano valori elevati in caso di patologia renale; valori leggermente superiori alla norma possono dipendere da un precedente pesante esercizio fisico soprattutto se con abbondante sudorazione o da una dieta ricca di carne.
- glicemia: dosaggio dello zucchero (glucosio) nel sangue; presenta valori molto elevati nei diabetici. E' possibile rilevare valori lievemente superiori alla norma se il prelievo viene eseguito non a digiuno.
- colesterolo e trigliceridi: sono i grassi circolanti; valori elevati possono dipendere dalla dieta e/o da una predisposizione
- VDRL e TPHA: test di infezione luetica pregressa o in atto.
- anticorpi anti-HIV 1-2: test che valuta l'eventuale contatto con il virus responsabile dell'AIDS.
- HBsAg: la positività di questo "marker" rivela una possibile epatite B in atto o anche pregressa; pertanto in questo caso devono essere eseguiti ulteriori accertamenti più approfonditi.
- anticorpi anti-HCV: la positività di questo test indica un contatto pregresso con il virus dell'epatite C.
- VES: è un indice infiammatorio, si eleva per qualsiasi stato infiammatorio infettivo e non.
- acido urico: sostanza di scarto dei processi metabolici dell'organismo, si accumula e provoca danni in alcune patologie (per es. la gotta)
- elettroforesi sieroproteica: misura il contenuto proteico del plasma nelle sue frazioni principali.

La visita medica e il questionario
Prima di ogni donazione al donatore viene richiesto di compilare un questionario il cui contenuto è assolutamente riservato; tale questionario consente di identificare i soggetti che, volontariamente o accidentalmente sono incorsi in comportamenti cosiddetti "a rischio" e che quindi costituiscono una controindicazione alla donazione (autoesclusione).

Nel corso della visita il medico raccoglie informazioni sullo stato di salute del donatore, su eventuali patologie contratte nel passato recente e remoto, sull'assunzione di farmaci; valuta inoltre le risposte al questionario. Quindi rileva frequenza cardiaca e pressione arteriosa, valuta l'apparato respiratorio, il cuore, l'addome e le stazioni linfonodali superficiali. Le pulsazioni cardiache non devono presentare alterazioni del ritmo e devono avere una frequenza fra 50 e 100 al minuto; la pressione massima (sistolica) deve essere compresa fra 110 e 180 millimetri di mercurio (mmHg), e la minima (diastolica) fra 50 e 100 mmHg.

Al termine della visita il medico esprime il giudizio di idoneità alla donazione; quando vengono rilevate controindicazioni alla donazione vengono fornite le informazioni, i consigli e le eventuali prescrizioni del caso al donatore.

Le controindicazioni
Cause di sospensione definitiva dalle donazioni:
- epatite virale in atto
- positività per HBsAg: in quanto indica la persistenza del virus nell'organismo. Una pregressa epatite B con scomparsa dell'HBsAg non costituisce controindicazione alla donazione.
- partner HBsAg positivo
- positività per anticorpi anti-HCV
- partner positivo per anticorpi anti-HCV
- positività per anticorpi anti-HIV 1-2
- partner positivo per anticorpi anti-HIV 1-2
- omosessualita'
- infezione luetica
- allergie gravi
- uso di droghe pesanti
- pregresse crisi convulsive
- alcoolismo cronico
- neoplasie maligne
- cardiopatie
- ipertensione arteriosa grave: valori di pressione massima stabilmente superiori a 180 mmHg e di minima stabilmente sopra i 100 mmHg
- anomalie della coagulazione: da patologie a carico dei meccanismi della coagulazione o da assunzione di farmaci anticoagulanti (ad es. Sintrom e Coumadin).
- malattie del sangue: talassemia (il tratto talassemico controindica la donazione di sangue intero, ma consente la donazione di plasma e piastrine), altre anomalie dell'emoglobina, tumori del sangue, deficit enzimatici congeniti (ad es. deficit di glucosio 6PDH)
- diabete
- malattie autoimmuni
- TBC

Cause di sospensione temporanea dalle donazioni
- transaminasi aumentate
- anemia: valori di emoglobina inferiori a 12.5 gr/dl per le donne ed a 13.5 gr/dl per gli uomini controindicano la donazione di sangue intero, ma consentono di accedere alla donazione di plasma e piastrine per aferesi. A giudizio del medico del Centro Trasfusionale possono essere accettati alla donazione soggetti con valori lievemente ridotti e comunque con una ridotta frequenza di donazioni per anno. Ogni quadro di anemia viene comunque valutato dal medico del Centro Trasfusionale che consiglia gli eventuali approfondimenti diagnostici da eseguire e la eventuale cura. Dopo la normalizzazione dei valori di emoglobina solitamente il donatore pùo riprendere le donazioni di sangue intero.
- deficit di ferro: viene valutato sui valori di ferritina; se necessario il medico del Centro Trasfusionale prescrive la terapia a base di ferro e le indagini cliniche per valutare la causa di questa carenza. Il deficit di ferro, che spesso è causa di anemia, controindica la sola donazione di sangue intero e consente la donazione di plasma e piastrine da aferesii. La normalizzazione dei parametri consente la ripresa delle donazioni di sangue intero.
- rapporti sessuali occasionali: dopo un rapporto occasionale le donazioni devono essere sospese per un anno.
- agopuntura: sospensione per 6 mesi.
- tatuaggi: sospensione per 6 mesi.
- gravidanza: la gravidanza in atto determina la non idoneità alla donazione, dopo il parto o dopo l'interruzione di gravidanza permane la sospensione dalle donazioni per un anno.
- pregresse trasfusioni: sospensione per 5 anni.
- interventi chirurgici in anestesia generale: sospensione per 6 mesi.
- assunzione di alcuni farmaci: in particolare antibiotici ed antifiammatori/analgesici, la sospensione è in media di 15 giorni; conviene sempre chiedere al medico del Centro Trasfusionale.
- malaria: determina sospensione dalle donazioni per 3 anni dalla guarigione; il soggiorno in zone geografiche a rischio malarico determina sospensione per 6 mesi da tutte le donazioni, se inoltre è stata effettuata la profilassi anti-malarica la sospensione viene prolungata a 3 anni per le donazioni di sangue intero e di piastrine, mentre è possibile donare il plasma.
- brucellosi: sospensione per 2 anni dalla guarigione.
- vaccinazioni: influenza (14 giorni), rosolia (1 mese), poliomielite (14 giorni), vaiolo (2 mesi), febbre gialla (2 mesi), tifo (14 gg), rabbia (1 anno), tetano (14 gg), colera (14 giorni), difterite (14 giorni).
- sieroterapia: sospensione per 1 anno dalla somministrazione di immunoglobuline.
- contatto con epatitici: sospensione per 6 mesi.

I dati sono stati estratti dal sito del gruppo Fratres di Campi di Bisenzio (FI)