Home->Primo Piano->Associazione "Il Ciclone": Duecento metri di pista inciclabile non possono bastare (11-11-2008)

Duecento metri di pista inciclabile non possono bastare!
Maglie, 11 novembre 2008



(Comunicato stampa)

Nelle Linee Programmatiche di Mandato 2005-2010, l’Amministrazione Comunale di Maglie si poneva l’obiettivo di “stimolare l’utilizzo della bicicletta in città per contribuire a migliorare il traffico e l’ambiente urbano” mediante la realizzazione di “spazi per la bici e attrezzature di supporto, finalizzati a garantire sicurezza e comfort alla circolazione” delle bici, “provvedimenti di moderazione del traffico per garantire la sicurezza degli utenti deboli della strada (i ciclisti) e per ridurre la congestione del traffico” nonché “interventi per stimolare un cambiamento nelle abitudini di trasporto dei cittadini per passare dall’uso improprio dell’auto a un maggiore utilizzo della bicicletta e campagne generali e specifiche per la promozione dell’uso della bici in città”.

Nel luglio 2008, ci piace pensare anche a seguito delle numerose sollecitazioni provenienti dall’Associazione Fiab IL CICLONE, l’Amministrazione annunciava un primo, sia pur timido avvio di quanto programmato in tema di mobilità sostenibile: un “sentiero ciclabile” avrebbe a “a breve” collegato la chiesa della Madonna dell’Addolorata a Piazza Lama, passando da Via Mazzini e Via Indipendenza (Il Nuovo Quotidiano, 08/07/08).

Purtroppo da circa 4 mesi il “sentiero ciclabile”, partito dalla Chiesa della Madonna Addolorata, è inesorabilmente fermo in corrispondenza del primo incrocio. E mentre il ciclista urbano di Maglie percorre in un soffio i 200 m di sentiero ciclabile non può fare a meno di chiedersi se qualcuno ha mai dato una lettura, anche affrettata, al DECRETO MINISTERIALE n. 557 del 30/11/1999 che fissa il Regolamento recante norme per la definizione delle caratteristiche tecniche delle piste ciclabili.
In particolare il regolamento raccomanda (art. 2 comma 1) di favorire e promuovere l’uso della bicicletta in riferimento alla mobilità lavorativa e scolastica (quali uffici o scuole collega il “sentiero ciclabile”?), nonché di realizzare (art. 3 comma 1) preliminarmente un piano della rete degli itinerari ciclabili per evitare di realizzare nel tempo tratti di piste ciclabili inutili (nulla ci è dato sapere su questo punto). Infine l’art.12 comma 1 sancisce che sulle piste ciclabili deve essere curata al massimo la regolarità delle superfici per garantire condizioni di agevole transito ai ciclisti (il nostro sentiero può vantare una delle superfici più dissestate di Maglie). Infine, secondo il comma 2 dello stesso articolo, sulle piste ciclabili non è consentita la presenza di griglie di raccolta delle acque con elementi principali paralleli all'asse delle piste stesse, né con elementi trasversali tali da determinare difficoltà di transito ai ciclisti (lungo 200 m di pista ciclabile sono presenti alcune pericolose griglie al fondo di profonde buche).
Alla perplessità del ciclista costretto dal Codice della Strada a pedalare lungo un percorso di guerra, si aggiunge quella dell’automobilista che vede un pezzo di prezioso e ambito spazio urbano, un tempo occupato stabilmente da una trentina di auto in sosta, sprecato per una infrastruttura di cui nessuno capisce il senso. Non ci si può meravigliare se poi a ragione vengono raccolte delle firme per l’eliminazione del “sentiero ciclabile” ed il ripristino dei parcheggi!

Fiab IL CICLONE stigmatizza il comportamento della Amministrazione che dimostra negli atti di non avere alcuna intenzione reale di promuovere la mobilità sostenibile nella nostra Città, contraddicendo palesemente quanto afferma nelle Linee Programmatiche: “il sostegno alla circolazione delle biciclette non sarà pensato, banalmente ed in modo fuorviante, come un mezzo per accontentare gli “appassionati” di questo mezzo di trasporto, ma piuttosto come una componente indispensabile della politica a favore della mobilità sostenibile”.
La realizzazione del “sentiero ciclabile” sembra invece un intervento estemporaneo e raffazzonato che va proprio in direzione contraria a quest’ultimo proposito.

Fiab IL CICLONE sollecita l’Amministrazione Comunale ad un impegno serio sui temi della mobilità sostenibile con l’istituzione dell’Ufficio della Bicicletta, la realizzazione di una serie di rapporti e scambi con le Amministrazioni di altri comuni italiani che da tempo hanno progettato e realizzato con successo politiche di promozione della bicicletta, la realizzazione di un piano della rete degli itinerari ciclabili e di interventi per la moderazione del traffico, l’istituzione di zone 30 e di zone a traffico limitato, la realizzazione di percorsi sicuri casa-scuola, l’installazione di rastrelliere davanti ai principali uffici pubblici, l’ideazione e realizzazione di campagne di promozione della mobilità sostenibile.

Si tratta, insomma, di intraprendere un percorso molto più ambizioso e impegnativo di 200 m di pista inciclabile ma che riteniamo assolutamente necessario per garantire la salute dei cittadini magliesi e un deciso innalzamento della qualità della vita della nostra comunità.

Il Presidente
Prof. Paolo Sansò

Fiab IL CICLONE
Associazione Cicloattivi Maglie
e-mail: ilciclone2007@libero.it
cell. 348-5876153


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