(Comunicato stampa)
L’Associazione politico-culturale “Biblioteca di Sarajevo” di Maglie esprime la propria preoccupazione dopo la diffusione dei dati relativi all’ultimo controllo dell’ARPA Puglia sui fumi della Copersalento.
A questa preoccupazione si somma in questi giorni anche quella per le precarie condizioni di sicurezza sul lavoro che perdurano all’interno dello stesso stabilimento.
L’Associazione è vicina alla famiglia di Sergio Cariddi, caduto sul lavoro proprio nell’opificio magliese, e agli operai che lì vi lavorano.
Già in passato Biblioteca di Sarajevo ha evidenziato a gran voce proprio queste emergenze, che ad oggi sono ancora lontane da una soluzione per la tranquillità delle popolazioni locali e dei lavoratori, facendosi promotrice di un coordinamento ambientalista che ha visto l’adesione di altre associazioni e singole persone di Maglie e dei paesi limitrofi preoccupate per il danno ambientale derivante dai fumi dell’inceneritore.
L’Associazione nel prendere atto del l’invito ricevuto giorni fa dalla direzione della Copersalento per un incontro nel quale illustrare i dati in possesso alla stessa azienda, ricorda un analogo incontro in passato alla presenza dell’On. Nichi Vendola, all’indomani di un altro luttuoso incidente sul lavoro. Ancora una volta l’Associazione è disponibile ad incontrare i dirigenti dell’azienda , ma vuole farlo insieme a tutte le associazioni e partiti politici del territorio impegnati per la soluzione definitiva del problema.
Rilanciamo pertanto ai cittadini e alle associazioni magliesi e dell’hinterland la proposta di dar vita ad un’azione comune a difesa della salute, della sicurezza, dell’ambiente. Siamo disponibili all’incontro solo se questo sarà aperto al costituendo gruppo.
Chiediamo alle Istituzioni ed all’Azienda una soluzione chiara e definitiva dei problemi che interessano un impianto che, nonostante sia stata data la possibilità di adeguarlo, ha dimostrato seri problemi funzionali che lo rendono obsoleto.
IL PRESIDENTE
Giancarlo COSTA CESARI
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