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Copersalento: fermata la nascita dell'Orco
Maglie, 31 ottobre 2009

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(Comunicato stampa)
Permettetemi di ringraziare per l'importante risultato che la battaglia ambientalista sbocciata nel cuore della Città di Maglie e del suo interland, ha conseguito ieri, nell'intenso acceso, e molto partecipato da parte della gente, consiglio comunale, le tante tantissime persone che in vario modo si sono prodigate o che comunque hanno permesso il raggiungimento di questo gradino simbolico ed emblematico nella scala di crescita e di civica azione di recupero dell'antica salubrità del territorio magliese e del Salento tutto. Scala dagli impervi gradini che ogni salentino deve oggi percorrere per poter ancora dare un futuro a questa terra e, in questa terra, dare una vita sana e felice ai suoi figli. .
Ringrazio ancora gli ammalati e i padri di figli ammalati che hanno portato il loro impegno e la loro testimonianza; gli attivisti delle decine di associazioni che hanno e stanno dando supporto e linfa vitale all'Unità di Crisi strutturatasi in seno al Coordinamento Civico; le migliaia di persone che hanno sottoscritto la petizione dall'eloquente ed inequivocabile intestazione, "Petizione per chiedere al Governo Italiano, alla Regione Puglia, alla Provincia di Lecce e al Comune di Maglie di chiudere definitivamente l'inquinante impianto di Copersalento e non consentire nel feudo di Maglie e nel suo circondario, (contaminato dalla diossina e che necessita di almeno un decennio per una naturale bonifica in assenza di ulteriori inquinamenti), alcun altra attività industriale di incenerimento o di termovalorizzazione di biomasse e, più in generale, ogni attività industriale basata sulla fisiologicamente nociva attività di combustione”; il mondo dell'informazione per la correttezza, attenzione e sensibilità nei confronti del gravoso problema necessariamente affrontato; le forze dell'ordine per la loro comprensione e fortissima vicinanza alle istanze da noi poste per il territorio e la salute dei suoi abitanti; i consiglieri di opposizione magliesi che hanno saputo tradurre le richieste della cittadinanza in precisi testi di delibera da sottoporre al consiglio comunale, e che hanno al grado massimo dato voce, ascoltato, e si sono messi con la massima umiltà al fianco di quanti non hanno più potuto trattenere il grido, l'indignazione e la rabbia nei confronti di quanto stava accadendo.

E infine, ma non per ultimo, per la lezione di umanità, di capacità di tornare sui propri passi, e di autocritica interna, di ravvedere e di vedere la realtà dal suo lato etico e civico, quello dell'attenzione e del primato dato, di diritto, all'interesse dei più, di tutti, anziché a quello di pochi, un ringraziamento va a tutti quei consiglieri di maggioranza, e così allo stesso Sindaco, che hanno alla fine saputo prestare nei fatti il dovuto ascolto alla richiesta - affermazione di un fondamentale e naturale diritto - ad un'aria finalmente e di nuovo pulita, garantita, in questo attuale stato in cui Copersalento è chiusa, spenta, attraverso il ritiro della "delibera della vergogna", che nel consiglio comunale dello scorso 7 settembre, aveva aperto la preoccupante strada alla trasformazione di Copersalento in una nuova industria di incenerimento di dimensioni ed impatto, addirittura, ben maggiori; l’Orco di Maglie, già la Città aveva battezzato la nuova industria in progetto, che avrebbe aggiunto la beffa all’inganno! 

Il consiglio comunale di ieri, conclusosi con l’approvazione all'unanimità di un importantissimo testo di delibera che sotto riportiamo, giunge dopo mesi di dibattiti infuocati tra un’opposizione paladina dei cittadini ed una maggioranza reticente, priva della volontà di esprimersi per non urtare gli interessi di qualcuno, politico, potente imprenditore o della folla di gente che ha assediato senza flessione o stanchezza alcuna i tanti estenuanti ultimi consigli comunali relativi al vitale mortale argomento del prosieguo di pericolose attività industriali di combustione nel territorio di Maglie o dei paesi vicini, già contaminato pesantemente dalla diossina. La delibera approvata introduce dei concetti ben precisi e di altissimo valore simbolico ed operativo. Emerge, ad esempio, la sancita inclusione di Copersalento, in quanto già un impianto termovalorizzatore, dunque un inceneritore, tra le industrie da classificare come "insalubri e pericolose" nel territorio magliese - un aspetto doveroso, ma sino ad oggi, assurdamente disatteso - ribadendone così, ormai senza ombra di dubbio, quanto da tutti da sempre saputo, ma mai messo in un atto così importante per iscritto; una presa di coscienza ufficializzata da parte della maggioranza cittadina attraverso anche il deliberato avvio del processo di bonifica dei terreni inquinati da diossina, correlata appunto all'attività pluriennale nociva e velenifera di incenerimento praticatasi nel feudo magliese.

Di grande, grandissima importanza, poi, la frase, presente nella delibera, in cui si legge "fermo restando la contrarietà del Comune di Maglie alla realizzazione di impianti di combustione in territorio comunale e indipendentemente da eventuali modifiche nel Piano Regionale dei Rifiuti". Un'affermazione che da sostanza a quanto dai cittadini richiesto nella petizione. E' la concretizzazione di una svolta storica, che ci auguriamo, per una questione d'onore e coerenza con la parola data, questa amministrazione e le successive mantengano per rispetto della volontà popolare e del dolore che la popolazione ha patito e sta patendo e patirà per l'inquinamento attribuibile alla nociva attività di incenerimento; malattie di vario genere, non ultime per incidenza quelle tumorali anche in forme sconosciute nel territorio nel recente passato non ancora industrializzato. Una svolta perché si dice genericamente ‘No’ nel territorio comunale ad ogni attività industriale di combustione, e quindi da biomasse, combustibili fossili (carbone, gas, petrolio) e cdr (combustibile da rifiuti), e questo anche se dovesse essere cambiato nei prossimi anni lo scenario e la strategia regionale nello smaltimento-bruciatura dei rifiuti.  

Un consiglio comunale, quello magliese del 30 ottobre, dove insieme alla buona politica hanno vinto davvero tutti e tutti i cittadini!   

Perché possa nella sventura ambientale subita e nel riscatto delle sue genti e del suo territorio, tornare ad essere Maglie esempio, oltre che monito, per tutte quelle altre realtà salentine che oggi stanno prendendo strade tanto sbagliate quanto quella che a Maglie portò decenni or sono alla nascita di Copersalento, il Coordinamento Civico, si dichiara vigile ed attento, affinché nessun passo indietro, raggiro e vile sofistico inganno sia più compiuto dalla politica di questa Città, lungo la scala obbligata della rinascita di questo nostro territorio! 

Oreste Caroppo
(presidente della Rinascita del Salento, membro del Coordinamenti Civico di Maglie)


TESTO DELLA DELIBERA


Comune di Maglie

Delibera approvata all'unanimità dal consiglio comunale del 30 ottobre 2009

Il consiglio comunale delibera di

·dare mandato al sindaco affinché, nel pieno esercizio del suo potere di vigilanza sulle industrie insalubri e pericolose, valuti l'opportunità, sussistendone i presupposti, di revocare l'ord. n. 134 del 21/08/2009

-con cui si sospendeva a tempo determinato, per 120 giorni, l'ordinanza, precedentemente emessa dal sindaco di Maglie, di chiusura di Copersalento;

·revocare la delibera del 07.09.2009 -eloquentemente battezzata dalla gente "la delibera della vergogna"- che prevedeva di "dare mandato al sindaco per per promuovere la costruzione di un termovalorizzatore coinvolgendo i 46 comuni dell'ATO LE/2, la Provincia quale organo competente in materia ambientale e il presidente della Regione nella veste di commissario straordinario in materia di rifiuti", anche in virtù della nota ATO LE/2 n. 1616 del 03.09.2009, fermo restando la contrarietà del Comune di Maglie alla realizzazione di impianti di combustione in territorio comunale e indipendentemente da eventuali modifiche nel Piano Regionale dei Rifiuti;

·sollecitare all'attenzione degli enti competenti la predisposizione e la realizzazione di un piano per la bonifica dei terreni contaminati.

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