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SS275: il Salento ha bisogno prima di saggezza poi di infrastrutture!
A che gioco gioca la Regione Puglia?!
Intervento di Oreste Caroppo
Maglie, 23 luglio 2010
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(Comunicato stampa)
Mentre impazza la querelle tra i partiti dopo la pronuncia del TAR, super partes giungono interrogativi ben precisi sulle verità celate e un invito alla saggezza, per il bene del territorio, da pare di Oreste Caroppo, presidente del Movimento per La Rinascita del Salento, in prima linea nell'affermazione dell'importanza, nella modernità, della preservazione del bel paesaggio, "libro aperto al cielo della nostra memoria", per la qualità della nostra vita: «mentre assistiamo a questo teatrino sulla SS275, all'ennesima telenovela della politica salentina tra attori e comparse di destra e sinistra, chi è mosso solo dall'amore per il territorio non può che chiedersi, "ma a che serve e a chi serve tutto questo motore giuridico-mediatico, innescato a discapito, al contempo, del paesaggio e della stessa saggia infrastrutturazione del territorio?
Quando con una semplice delibera la stessa Regione Puglia potrebbe tagliare la testa al toro a tutto questo gran vociferare e dar avvio a quella pianificazione virtuosa della SS275 che fino ad oggi è del tutto mancata! E invece nessun passo coraggioso e coerente in tal senso. A che gioco sta giocando la Regione Puglia?!".
Si chiedeva e si chiede sicurezza stradale, scorrevolezza e rispetto del paesaggio attraverso la minimizzazione del consumo di nuovo territorio, lungo tutto il percorso della statale, che attraversa il Parco dei Paduli-Bosco Belvedere ed il Capo di Leuca, non solo lungo gli ultimissimi suoi metri! |

Oreste Caroppo
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Tutte istanze di primaria importanza possibili e conciliabilissime semplicemente con l'ammodernamento di un diverso tracciato che ricalchi per la maggior parte le arterie stradali già esistenti. La questione dell'impatto connessa al numero delle corsie è secondaria a quella della linea del tracciato in se, che è il principale fattore su cui agire per minimizzare l'impatto complessivo dell'opera.
Eppure, ci si è ostinati nella difesa di un vecchio progetto che va a ferire e fendere territori interamente vergini! Ma le colpe non cercatele solo da un lato, perché appartengono a tutti gli attori di questa vicenda, anche solo per una colpevole e strategica mediocrità nel dialogo tra uomini, di cui ormai giudichiamo solo i simboli di partito, incapaci di cogliere l'animo vero ed il cuore di ognuno di loro. Dobbiamo invece tornare a dialogare tutti, insieme, calpestando i simboli e giungendo a soluzioni vere, non compromessi, soluzioni!
E l’ecologia lasciatela stare, non è materia da strumentalizzare alla bisogna per celare interessi meramente finanziari; è l’ “ecologia” una materia scientifica seria da rispettare perché parla di salute, vita e gioia, che traduce, se applicata davvero, la mera “poesia” in fatti concreti e virtuosi! Cambiare si può, cambiare si deve per il futuro del nostro povero Salento, che ci guarda atterrito e non più in grado neppure di riconoscerci!
La SS275, il problema dell’aberrante speculazione delle rinnovabili industriali da mega-eolico, mega-fotovoltaico e da nocive biomasse, son i primi e più urgenti campi di prova su cui dobbiamo dimostrare di meritarci ancora l'appellativo di Salentini, abitanti innamorati e rispettosi del Salento e di noi stessi, non suoi distruttori!»
Oreste Caroppo
presidente del Movimento per La Rinascita del Salento
La Rinascita aderisce alla rete di associazioni movimenti e comitati del Coordinamento Civico di Maglie per la Tutela del Territorio e della Salute e a quella del Forum Ambiente e Salute del Grande Salento, ed è vicina nelle sue battaglie all'associazione nazionale Italia Nostra onlus.
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