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Home->Primo Piano->Elio Nisi, 50° anniversario della scomparsa (17-11-2011)

Elio Nisi, 50° anniversario della scomparsa
Maglie, 17 novembre 2011

(Comunicato stampa)

L’Amministrazione Comunale di Maglie, nel 50° anniversario della tragica scomparsa del Cap. ELIO NISI Capitano pilota della 46ª Brigata aerea “Silvio Angelucci” - caduto in missione di pace O.N.U., ne ricorda le doti di valoroso combattente e invita la cittadinanza a partecipare alla cerimonia commemorativa presso il Cimitero comunale giovedì 17 novembre alle ore 9.30 alla presenza della moglie, della figlia, di sorelle e fratelli, degli amici, di Autorità civili e militari.
Presenzierà la cerimonia un PICCHETTO D’ONORE DELL’A.M. per rendere gli onori militari.

Il 17 novembre 1961 (giovedì p.v. saranno trascorsi 50 anni), nel cielo del Lago Tanganica, il velivolo C-119 "Lyra 10" della 46ª brigata aerea, in volo dall'Italia per trasportare aiuti umanitari in Congo, registra un'avaria al motore e si ribalta tragicamente in fase d’atterraggio a Kakungwi. Nell'incidente perdono la vita:

Cap. Elio Nisi

- Giovanni De Risi, maresciallo pilota;
- Tommaso Fondi, maresciallo motorista;
- Elio Nisi, capitano pilota;
- Giuseppe Saglimbeni, maresciallo marconista.
Gli altri componenti dell'equipaggio riuscirono a salvarsi.

La 46ª Brigata aerea "Silvio Angelucci" è una storica unità di volo dell'Aeronautica Militare italiana dislocata sull'Aeroporto di Pisa-San Giusto. Dal 1956 ad oggi è l'unico reparto dedicato al trasporto per l'Aeronautica italiana ed ha sempre preso parte a tutte le missioni in patria e all'estero dell'Aeronautica italiana. La sua bandiera di guerra è la più decorata tra tutti i reparti di volo dell'Aeronautica Militare.
Nata il 15 febbraio del 1940 come 46º Stormo da bombardamento terrestre, viene convertita all'aerosiluramento nel 1942 partecipando a tutti gli eventi bellici della seconda guerra mondiale. Con l'armistizio le unità rimaste efficienti in parte si sciolsero e solo una squadriglia la 253ª riuscì a ripiegare nella ricostituita aeronautica cobelligerante prima in Sardegna e poi a Lecce confluendo dentro il 132º Gruppo Buscaglia. Nel 1949 prenderà la denominazione di 46º Stormo definendo in quella data il glorioso stemma del Lupo e della costellazione della Lyra che tuttora viene sfoggiato con orgoglio sul petto dei suoi equipaggi. Sempre nel 1949 lo Stormo inizia il trasferimento da Centocelle a Pisa, iniziando lentamente una fase di ammodernamento che lo porterà nel 1953 a ricevere i nuovissimi C-119, i famosi Vagoni Volanti.
Sarà con questi velivoli che verranno scritte alcune delle pagine più gloriose ma anche più dolorose dell'Aeronautica Militare: l'Aerobrigata viene chiamata ad operare in tutti i contesti nazionali ed internazionali (sia squisitamente militari che di soccorso alle popolazioni) con totale pieno apprezzamento per l'alta professionalità dimostrata meritandosi l'appellativo di "Cavalieri dei Quattro Venti".
Sarà grazie a questi risultati che verranno chiamati ad operare per conto dell'ONU in Congo. Questo lungo periodo si dimostrerà duro e difficile e purtroppo anche particolarmente doloroso. Dalla data di inizio dell' "Operazione Congo"-22 agosto 1960 al 19 giugno 1962 questi uomini con i loro velivoli trasportarono in condizioni operativamente difficili e rischiose truppe e materiali perdendo ben 21 uomini, e tre velivoli. Fu proprio durante queste operazioni che avvennero l'efferato eccidio di Kindu e il tragico incidente in cui perse la vita il nostro Elio Nisi.


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