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Home->Primo Piano->Versi (DI)VINI, L'enoteca delle parole, Edizioni Libere (13-02-2011)
Versi (DI)VINIA, L'enoteca delle parole, Edizioni Libere
Raccolta di poesie sul tema del vino
Maglie, 13 febbraio 2011
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Sentimenti terreni e (di)vini al tempo stesso, si mescolano sapientemente nella nuova pubblicazione “VERSI (DI)VINI - L’enoteca delle parole,” edita dalle Edizioni Libere di Rossella Pulimeno. Si tratta di un libro tascabile inserito in “FUORI COLLANA”, categoria dedicata a titoli brevi e preziosi appartenenti a generi diversi. È disponibile nelle migliori librerie salentine e nazionali e naturalmente in quelle elettroniche al prezzo di 7,00 euro.
Dopo l’e-book su cd rom “Di(v)ersi contemporanei”, esperimento molto apprezzato da pubblico e critica, Edizioni Libere ritorna con un prodotto cartaceo, ma non meno originale e accattivamente del precedente.
VERSI (DI)VINI è una singolare raccolta di poesie sul tema del vino, fonte d’ispirazione per autori e autrici di epoche e culture differenti. La promozione creativa nelle librerie è “affidata” a due bottiglie di buon vino salentino (rosato e negroamaro), le cui etichette realizzate dalla stessa editrice, riproducono la bella copertina del libro. Rossella Pulimeno, non solo editrice, poetessa e giornalista, ma anche artista poliedrica apprezzata a livello nazionale, ha curato anche le illustrazioni che impreziosiscono la nuova iniziativa editoriale. Si tratta di lavori realizzati con tecniche varie tra cui fumetto, china, penna grafica, photoshop. La nuova produzione letteraria della casa editrice magliese, vuole essere un omaggio “ a tutti gli autori (di)vini”: a quelli di oggi, a quelli di ieri, a quelli che verranno.
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C’è uno stretto connubio tra vino e poesia. Parlare del vino significa confrontarsi con la storia di intere civiltà, usi, costumi, luoghi, tradizioni e valori millenari, affrontare i limiti dell’esistenza, perchè da sempre è radicata nella natura umana l’esigenza terrena e non solo spirituale ad elevarsi da condizioni di vita ristrette o avverse. Un legame perfetto che ha trovato spazio nella poesia sin dai tempi più antichi.
La vite nasce spontaneamente, ma il vino è opera di complesse procedure che richiedono passione, esperienza, fantasia, proprio come la poesia capace di cogliere i frutti dolci e amari della vita attraverso elementi linguistici e psicologici imprescindibili come l’intuizione, la maestria tecnica, la creatività, lo stile, la misura e l’amore per la materia trattata.
Un vino di qualità e una bella poesia sono in grado di esaltare i sensi, trasmettere forti emozioni, evocare ricordi, coronare occasioni speciali, colmare certe brutte lacune, rendere più leggero il peso della quotidianità.
In vino veritas: nel vino c’è la verità. O se si preferisce: sotto l’effetto del vino viene fuori la verità. Devono averlo ben compreso i poeti e gli scrittori che hanno scritto la storia della letteratura mondiale.
Anna Achmatova, Alceo, Anacreonte, Cecco Angiolieri, Charles Baudelaire, William Blake, Giosuè Carducci, Catullo, Lorenzo de’ Medici, Emily Dickinson, William Ernest Henley, Hermann Hesse, Stephane Mallarmé, Alda Merini, Paplo Neruda, Orazio, Giovanni Pascoli, Cesare Pavese, Umberto Saba, William Butler Yeats. Autori diversi per epoca, provenienza, cultura, che hanno dedicato al “nettare degli dei” le pagine più sorprendenti della loro produzione letteraria. Leggendo i loro testi, si scoprono i limiti umani, ci si trova davanti a quello sforzo perenne da parte dell’uomo di trovare un senso più alto dell’esistenza.
Il vino attraverso il mezzo poetico, si fa testimonianza sincera della complessità delle esperienze umane, assumendo di volta in volta toni e significati diversi, spesso contrastanti. Vino come evasione, conforto, gioia di vivere, condivisione, compagno di liti e invettive, trasgressione, elemento essenziale di ogni terapia. Leggere una poesia sul vino è come stappare una bottiglia rara e preziosa: le sensazioni gusto-olfattive innescano intuizioni che il flusso di sostantivi, aggettivi, metafore, verbi, riprendono e dilatano per aprire passaggi segreti nell’universo del cuore.
Il vino gustato con intelligenza e misura predispone ad un sentire poetico, invita a godere
di ciò che è inatteso e insolito. Vino e poesia: la magia di un incontro che spegne un mondo e ne accende un altro.
Tutto questo è servito al banchetto di “Versi (di)vini”, una piccola e accogliente “enoteca letteraria” il cui invito non si può rifiutare.
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