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Home->Primo Piano->Lettera aperta alla Fondazione Azzurro Park da Repubblica Salentina (01-06-2011)

Lettera aperta alla Fondazione Azzurro Park da Repubblica Salentina
Lunedì sera ci avete consegnato un Premio, ci siamo sentiti un po’ fuori posto ….e vi spieghiamo perché
Lecce, 1 giiugno 2011

(Comunicato stampa)

Gent.ma Fondazione Azzurro Park,
siamo gli studenti dell’Istituto Costa di Lecce, promotori del movimento “Repubblica Salentina”, a cui lunedì scorso, 30 maggio, avete così gentilmente conferito il “Premio Azzurro Park 2011”.

Scriviamo la presente per ringraziarvi profondamente ma anche e soprattutto per dirvi che lì, in piazza Garibaldi a Palmariggi, ci siamo sentiti un po’ a disagio, fuori luogo, ci chiedevamo: “…e noi qui cosa c’entriamo?”.

Siamo rimasti indelebilmente colpiti dalla levatura delle persone che via via si sono succedute su quel palco spontaneo e dalla profondità delle storie raccontate e delle azioni compiute. L’aver ascoltato la vicenda personale di Antonia Occhilupo la quale, suo malgrado, ha avuto modo di essere testimone di un così particolare “passaggio”, unico e, se vogliamo, magico; l’aver scoperto l’opera silenziosa ma concreta svolta dai coniugi Anna Corciulo e Vito Schimera con “La Casa del Sorriso” e l’associazione “Icaro”; l’aver potuto partecipare ad alcuni dei viaggi di Alba Monti, viaggi geografici attraverso i territori più disagiati e viaggi antropologici attraverso gli animi degli ultimi; infine, l’aver conosciuto di persona e ascoltato Suor Margherita Bramato nel racconto delle lotte quotidiane alle sofferenze, tutte queste opportunità ci hanno fatto riflettere molto e, ad essere sinceri, ci hanno trasmesso un grande e importantissimo messaggio, ossia che la vita “vera” non è quella che ci passa davanti agli occhi attraverso lo schermo televisivo, non è quella che leggiamo tutti i giorni sui titoli dei giornali e non è nemmeno quella che i politici di turno ci raccontano o ci vogliono far vedere. La vita reale è quella vissuta nelle mille e ancora mille storie di tutti i giorni scritte da persone come quelle che abbiamo avuto l’onore ed il piacere di conoscere l’altra sera, in quella suggestiva atmosfera in piazza a Palmariggi.

Approfittiamo di questa lettera anche per complimentarci per il motus operandi della serata. Ci sono premiazioni ed eventi che godono di ogni sfarzo e di innumerevoli tecnologie, che si snodano secondo copioni rigidi e ben congegnati, che sono confezionati a tavolino e rispondono a tutti i criteri dettati dalle collaudate macchine organizzative, e poi ci sono serate (come quella a cui abbiamo partecipato) che hanno luogo in maniera totalmente diversa: pochi mezzi e molta comunicazione, poca tecnologia e molta umanità, poche star e molte persone vere, poco linguaggio scenografico e molte parole ispirate dalla cultura e dalla sensibilità (quest’ultimo complimento è rivolto in particolar modo a Giuliana Coppola, madrina e ospite accogliente).

E’chiaro ora quale è stato il “disagio”?

Il nostro è un modo molto umile per ringraziarvi di cuore per aver pensato a noi. Se il vostro intento era quello di spronarci e di incoraggiarci a fare sempre di più e meglio, sappiate che ci siete riusciti in pieno. Non sappiamo se meritiamo o se meriteremo in futuro il vostro importante riconoscimento ma vi siamo infinitamente grati per averci pensato.

Grazie.

Pasquale Alemanno
Elisa Carriero
Andrea Carrozzo
Federica Cavallo
Cristiano Delle Rose
Matteo Indirli
(in rappresentanza della classe 3B e di tutto l’Istituto Costa)

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