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Ultimo aggiornamento: 29-07-2010 11.30
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Storia:
Dall'Unità d'Italia ad Oggi

Una veduta del centro storico di Maglie



Punto Maglie

Il generoso atto della duchessa Francesca Capece diede ulteriore impulso al progresso di Maglie. Donazioni e beneficenze fanno nascere l'Orfanotrfofio Femminile voluto da Concetta Annesi (1854) e l'ospedale voluto da Michela Tamborino (1886). Si sviluppano pure l'istruzione con la istituzione di una scuola serale primaria per analfabeti e una scuola serale di arti e mestieri creata da Egidio Lanoce. Nel 1899 venne inaugurato il Liceo Classico. Nel 1907 venne istituita una scuola femminile per la lavorazione delle trine e dei merletti, animata da Carolina Starace De Viti De Marco che puntò allo sviluppo artigianale del punto ad ago detto anche punto Maglie.
Sempre in quegli anni nacquero la Scuola Tecnica "O. De Donno" (1910), l'Istituto Agrario "V. Circolone" (1911), la Scuola normale (1914).
Maglie diventa così il più grande centro culturale del Salento.
La costruzione nel 1832 della strada provinciale Lecce-Leuca, che, passando per la strada di mezzo, si incrocia nel 1855 con la Ferdinandea Salentina (Gallipoli-Otranto) pone Maglie al centro di una fitta rete viaria che, dipartendosi a raggiera la collega con i centri vicini.
Dal punto di vista delle infrastrutture la ferrovia che collegò Lecce a Maglie e Otranto (1868), diede impulso alle attività produttive specialmente agricole come olio e vino che venivano spediti anche all'estero.
Dal punto di vista economico già verso la fine del 1800 Maglie era il fulcro di tutto il capo di Leuca e l'apertura di banche contribuì a ciò. Nel 1881 si aprì uno sportello della Banca Nazionale e successivamente uno sportello del Banco di Napoli affidato alla famiglia Tamborino. Nei primi anni del 1900 nacque la Banca Tamborino e si aprì una succursale della Banca Popolare di Parabita.
Nel 1890 il re Umberto I le conferì il titolo di "Città".
Gli anni successivi videro un incessante nascere di attività economiche artigianali (officine, manifatture, distillerie e mulini) e commerciali (abbigliamento, ferramenta, dolciarie, ecc.). Le officine artigiane si specializzano in ferri battuti ed ebanisteria con produzioni pregiate di balaustre, cancellate e arredamenti di alta qualità (Dante De Donno e i fratelli Piccinno).
Si sviluppa successivamente il tessile con artigiani illustri come Sabino D'Oria.
Nel primo dopoguerra, la crisi agraria ed economica e le tensioni sociali e la disoccupazione frenano lo sviluppo di Maglie. In questo periodo nacquero le società di mutuo soccorso agricolo ed operaio.
La Marcia su Roma e l'ascesa di Mussolini al potere trova la cittadinanza pronta ad accogliere le nuove idee politiche.
Nel 1920 è sindaco Vincenzo Tamborino, senatore ed ex deputato che diventerà podestà nel 1927 fino al 1941. Rimane alla storia la visita del principe ereditario Umberto II di Savoia che fu di ospite nella villa del Tamborino in occasione della inaugurazione del monumento nazionale agli eroici difensori di Otranto nel dicembre 1922.
Figura di spicco nel periodo del ventennio fascista è quella di Pietro Refolo, il quale dedicò la sua vita al movimento operaio e contadino del territorio.
La seconda guerra mondiale porta in Italia una profonda crisi economica e Maglie non ne è immune. Eroi partigiani magliesi furono Antonio Pisino (sottotenente di marina e studente universitario, trucidato a Roma alle Fosse Ardeatine), Medico Longo ed Ernesto Paiano.
Le elezioni amministrative del 1946 vedono eletto come primo sindaco del dopoguerra di Maglie Giovanni Cezzi, seguirono Giulio De Giuseppe (dal 1956), Salvatore Fitto (dal 1968), Bernardo Pacella (dal 1974 al 1987).



Umberto II (in divisa) ospite a Maglie del senatore Vincenzo Tamborino (il primo in alto a sinistra)
Dalle origini all'alto medioevo
Dal 1200 al Regno di Napoli
Il perché del nome Maglie
Tradizioni
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