Dove:
La chiesa si trova nel centro storico di Maglie, in via S. Antonio Abate, la traversa di via Trento e Trieste che continua fino alla via Gallipoli passando per la chiesa del Sacro Cuore che ha sostituito la vecchia chiesa.
Cenni storici:
Se non la più antica, è sicuramente la chiesa di S. Antonio Abate una tra le più antiche.
La troviamo citata nel “Catasto Antico di Maglie del 1578 solo come luogo di riferimento per indicare la posizione dei possedimenti di alcuni cittadini.
I documenti ecclesiastici sono più numerosi. Il primo risale al 31/01/1584, con la visita pastorale dell’arcivescovo Mons. Pietro VI Corderos.
Il secondo, e più importante, è del 28/05/1608; riguarda la visita pastorale di Mons. De Morra.Si legge: “Deinde accessit ad visitandam ecclesiam sanciti antonij de via Gramciam Ecclesia Matricis dicti casali set regiturn per universitate. Ecclesia ipsa est magma et bene se habet in parietibus e tectum indiget reparatione…”
“Quindi (il Vescovo) giunse per visitare la Chiesa di S. Antonio, nella via omonima, Grancia della Chiesa Matrice del detto Casale e amministrata dall’Università. La stessa chiesa è grande e si presenta bene nelle pareti e il tetto ha bisogno di riparazione”.
GRANCIA: è una piccola comunità monastica intorno a cui si aggrega la popolazione di contadini che danno origine, nel secolo XII a un villaggio.
Con ogni probabilità questa Comunità monastica aveva la sua chiesa nelle prime stanze prospiciente le strade. Intorno e sotto vi seppellivano i loro defunti.
Divenuta piccola fu costruita, alla fine del XIV secolo inizi del XV, l’attuale chiesa, nella quale si celebravano i divini misteri con rito bizantino.
Nel 1838 venne chiusa dell’Arcivescovo Mons. Grande perché necessitava di restauri, che vennero eseguiti a spese del popolo nel 1866, con l’aggiunta del Coro e le sostituzioni del pavimento.
Dal 1878 al 1930, in questa chiesa svolse la sua attività la Confraternita del SS.mo Sacramento. Il 29/04/1930 veniva eretta a Parrocchia e affidata prima al Sacerdote Don Francesco Portaluri e poi a Don Teodoro Petracca che provvide poi, tra il 1949 e il 1959, alla costruzione della nuova chiesa.
I lavori dell’attuale restauro sono stati eseguiti dall’Impresa F.lli Arch. Francesca e Geom. Giuseppe Maggio su progetto degli Arch.tti Demetrio e Francesca Pacella, sovvenzionati da un contributo di € 200.000,00 (duecentomila) dalla Previdenza del Consiglio dei Ministri per interessamento del Senatore Francesco Chirilli e il Parroco Sac. Antonio Carluccio,